Città di SUSA

Cari Concittadini,

ricorderemo a lungo l’anno che sta per concludersi, le prossime Festività del Santo Natale e quelle di fine anno.

Un anno caratterizzato da una pandemia senza precedenti nella storia recente, che ha minacciato la salute di tutti noi, colpito soprattutto le persone più fragili e gli anziani, diviso e allontanato le famiglie, indebolito l’economia e minato le fondamenta stesse del nostro modello sociale fatto di relazioni, di vicinanza, di partecipazione e presenza fisica.

Un anno nel quale sono stati annullati molti degli eventi programmati: è stato così ovunque ed anche a Susa non si sono realizzate le tradizionali manifestazioni civili e religiose che caratterizzano e scandiscono i diversi periodi dell’anno della nostra comunità.

Un anno che ha saputo manifestare grandi gesti di solidarietà da parte di istituzioni, cittadini, associazioni, imprese che hanno dimostrato grande professionalità, generosità e condivisione di intenti per fronteggiare gli effetti della crisi sanitaria, economica e sociale.

I professionisti della salute pubblica, medici, infermieri e operatori socio sanitari dei servizi ospedalieri, territoriali e delle case di riposo, sono stati tra i grandi protagonisti di questo straordinario impegno che continua a mostrare grandi doti di professionalità ed empatia.

Nel corso di questo 2020 abbiamo provato diverse emozioni: stupore e incredulità di fronte ad un evento che non credevamo possibile, che ha evidenziato la fragilità dei nostri sistemi sanitari, produttivi, sociali; la paura, per noi e per le persone a noi vicine, acuita dalla distanza fisica che abbiamo dovuto accettare per contenere la diffusione del virus e dai nostri cari colpiti dalla malattia; l’ottimismo, quando questa estate sembrava avessimo superato il pericolo e abbiamo assaporato di nuovo la libertà, il piacere degli abbracci; di nuovo la paura e l’incertezza per il futuro che abbiamo dovuto vivere con la ripresa autunnale del numero dei contagi.

Ci avviciniamo a questo Santo Natale con lievi segnali di speranza: le misure di contenimento dell’epidemia stanno producendo i risultati attesi e il numero delle persone contagiate è in lenta ma significativa riduzione. I sacrifici che abbiamo saputo accettare e che dovremo ancora rispettare stanno producendo quegli effetti che permetteranno di riprendere, anche solo in parte, quelle abitudini che caratterizzano questo periodo dell’anno, la vicinanza alle persone a noi care, la condivisione di momenti di spiritualità e di affetti.

Non sarà ancora il momento di riunire le famiglie, di ritrovarsi con le persone a noi care, perché dovremo continuare a proteggerle, soprattutto i nostri anziani. Sapremo trovare il modo durante queste Festività di trasmettere loro tutto il nostro calore e l’affetto che proviamo nei loro confronti e terremo pronti gli abbracci appena sarà possibile scambiarli nuovamente.

Stiamo affrontando questo nemico nell’unico modo possibile: uniti, con senso di responsabilità e dimostrando fiducia nelle istituzioni. Insieme sapremo superarlo e si aprirà una nuova stagione di speranza e fiducia nel futuro.

Con i migliori Auguri per le prossime Festività, voglio rivolgere un pensiero particolare alle persone che hanno sofferto per la malattia o la perdita di una persona vicina, a tutti coloro che stanno vivendo le incertezze portate dalla crisi economica, a chi da tempo non riesce ad abbracciare i propri cari.

A tutti Voi e alle Vostre famiglie, porgo a nome mio e di tutta l’Amministrazione che ho l’onore di rappresentare, i più sentiti Auguri di Buon Natale e di un Nuovo Anno che illumini il nostro cammino di speranza e di serenità.

Il Vostro Sindaco

Piero Genovese

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Commemorazione 4 novembre 2020

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Situazione Covid RSA

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Le domande frequenti

Rispondiamo alle domande di carattere generale.

Come si trasmette l’infezione?

Secondo le evidenze disponibili la trasmissione delle infezioni da coronavirus, incluso il SARS- CoV-2, avviene attraverso contatti stretti in ambienti chiusi tra persona e persona, per esposizione delle mucose buccali o nasali o delle congiuntive di un soggetto suscettibile a goccioline (“droplets”) emesse con la tosse o gli starnuti da un soggetto infetto. Si può anche trasmettere per contatto diretto o indiretto con oggetti o superfici nelle immediate vicinanze di persone infette che siano contaminate da secrezioni (saliva, secrezioni nasali, espettorato), ad esempio attraverso le mani contaminate che toccano bocca, naso o occhi. Non si può, al momento, escludere una possibile trasmissione fecale-orale, mentre i dati disponibili portano ad escludere la trasmissione per via aerea, a parte situazioni molto specifiche di interesse ospedaliero (formazione di aerosol durante le operazioni di intubazione, tracheotomia, ventilazione forzata).

(Tratto da I.S.S. 0009359-18/03/2020-DGPRE-DGPRE-A)

Capacità di persistenza dell’infezione?

Studi su coronavirus, quali il virus della SARS e della MERS, suggeriscono che il tempo di sopravvivenza su superfici, in condizioni sperimentali, oscilli da 48 ore fino ad alcuni giorni (9 giorni) in dipendenza della matrice/materiale, della concentrazione, della temperatura e dell’umidità, anche se tale dato si riferisce al reperimento di RNA del virus e non al suo isolamento in forma vitale. Dati più recenti relativi alla persistenza del virus SARS-CoV-2, confermano la sua capacità di persistenza su plastica e acciaio inossidabile che, in condizioni sperimentali, è equiparabile a quella del virus della SARS (SARS-CoV-1), mostrando anche un decadimento esponenziale del titolo virale nel tempo.

Le linee guida del Centro europeo per la prevenzione e il controllo delle malattie (European Centre for Disease Prevention (ECDP) and Control “Interim guidance for environmental cleaning in non– healthcare facilities exposed to SARS -CoV-2” del 18 February 2020) e dell’Organizzazione Mondiale della Sanità (vedi documenti relativi alla pulizia ambientale a livello domiciliare e ospedaliero, https://www.who.int/emergencies/diseases/novel-coronavirus-2019/technical- guidance/infection-prevention-and-control) indicano che la pulizia con acqua e i normali detergenti e l’utilizzo di prodotti disinfettanti/igienizzanti comuni sono sufficiente per la decontaminazione delle superfici anche se non sono, ad oggi, disponibili prove specifiche della loro efficacia sul CoVID-19.

(Tratto da I.S.S. 0009359-18/03/2020-DGPRE-DGPRE-A)

A quali buone norme sulla pulizia dobbiamo attenerci ?

– Le guide ECDP e OMS indica per la disinfezione delle superfici dure, l’uso di ipoclorito di una concentrazione iniziale del 5%) dopo la pulizia con acqua e un detergente neutro. Per le superfici che potrebbero essere danneggiate dall’ipoclorito di sodio può essere utilizzato, in alternativa per la decontaminazione, etanolo al 70%, sempre dopo la pulizia con un detergente neutro.

-E’ buona norma procedere frequentemente alla detersione (pulizia) e disinfezione delle superfici che devono essere tanto più accurate e frequenti particolarmente per quelle superfici che vengono toccate più spesso con le mani (maniglie delle porte e delle finestre, superfici del bagno, superfici di lavoro, cellulare, tablet, PC, ecc.);

-Siano considerate misure di prevenzione primaria indirizzate alla sanificazione di oggetti e superfici soggette a contatto diretto con la popolazione come mezzi pubblici, corrimani, ringhiere, ecc., da realizzarsi, come per le altre superfici, con soluzioni di ipoclorito di sodio allo 0,1% dopo pulizia con un detergente neutro; alternativamente, per superfici che potrebbero essere danneggiate dall’ipoclorito di sodio, è adeguata una soluzione di etanolo al 70% in volume .

(Tratto da I.S.S. 0009359-18/03/2020-DGPRE-DGPRE-A)

E’ utile la pulizia delle strade ?

In merito al lavaggio (pulizia con detergenti) e la disinfezione stradale e delle pavimentazioni urbane su larga scala, mentre si conferma l’opportunità di procedere alla ordinaria pulizia delle strade con saponi/detergenti convenzionali (assicurando tuttavia di evitare la produzione di polveri e aerosol), la disinfezione risulta invece una misura per la quale non è accertata l’utilità, in quanto non esiste alcuna evidenza che le superfici calpestabili siano implicate nella trasmissione del Covid- 19.

In Cina l’uso estensivo di prodotti chimici per le strade è stato effettuato prima di osservare l’attuale decremento dei casi di contagio, ma lo stesso China’s Center for Disease Control and Prevention (CCDC), ha avvertito il pubblico che “le superfici esterne, come strade, piazze, prati, non devono essere ripetutamente cosparse con disinfettanti poiché ciò potrebbe comportare inquinamento ambientale e dovrebbe essere evitato.

(Tratto da I.S.S. 0009359-18/03/2020-DGPRE-DGPRE-A)