1 maggio

1 Maggio 2020:
Festa del Lavoro e dei Lavoratori

Viviamo questo 1 Maggio 2020, tradizionale Festa dei Lavoratori, in una atmosfera diversa dal solito, sospesa, quasi irreale.

A pochi giorni dall’avvio della seconda fase dell’emergenza sanitaria COVID-19, la giornata odierna è ancora caratterizzata dalla chiusura di quasi tutte le attività commerciali e produttive, in applicazione delle disposizioni contenute nel recente Decreto Regionale dello scorso 20 aprile.

Mai come quest’anno avvertiamo l’esigenza di ribadire il ruolo fondamentale del Lavoro nello sviluppo delle Società, per elevare la dignità delle persone, per migliorarne le condizioni sociali ancora prima che economiche, per costruire relazioni e vicinanza, per rendere le persone veramente libere e in grado di esprimere al meglio le proprie aspirazioni.

Le condizioni imposte per impedire la diffusione del contagio hanno colpito duramente diversi ambiti del Lavoro: ferme molte attività produttive, chiusi negozi, bar, ristoranti, musei, locali e manifestazioni di intrattenimento.

Nel nome della tutela della salute pubblica e individuale è stato chiesto alle persone di restare a casa, i più fortunati utilizzando nuove tecnologie quali il telelavoro, altri utilizzando la cassa integrazione o altri strumenti di protezione sociale, moltissime persone senza neanche queste forme di sostegno.

Penso ai tanti piccoli commercianti, artigiani, lavoratori precari in molti casi già colpiti dalla crisi economica precedente all’emergenza sanitaria, che hanno visto arrestare improvvisamente la possibilità di reagire, di superare l’ostacolo a causa delle chiusure imposte e delle limitazioni imposte al proprio Lavoro.

Alle difficoltà economiche insorte per queste categorie, si aggiunge il senso di impotenza, di smarrimento di fronte ad una emergenza che non ha precedenti, l’incertezza di far fronte agli impegni assunti, a provvedere ad assicurare condizioni di vita dignitose alla propria famiglia.

Come nelle altre grandi emergenze che hanno colpito duramente le epoche moderne sapremo trovare la forza di reagire, esprimere le migliori doti per reagire ad un nemico invisibile che ha cercato di dividerci e isolarci ma che ci ha trovato quanto mai uniti e solidali gli uni con gli altri.
Nell’affrontare questa crisi stiamo dimostrando un grande senso di responsabilità aspettando il momento di ripartire con grande determinazione e rispettando le regole che dovranno ancora essere rispettate.
La seconda fase dell’emergenza apre, con prudenza, alla riapertura di molte attività commerciali e produttive. L’epidemia è ancora in corso, molte informazioni sulla malattia sono ancora da confermare ma le regole per evitarne la diffusione sono note e dovranno essere rigidamente applicate e rispettate.
Questa sarà la condizione per far ripartire il Lavoro: con forza, determinazione e idee innovative ma rispettando le regole per garantire la sicurezza dei lavoratori e di tutti i cittadini.
Istituzioni, cittadini, imprenditori e associazioni di categoria alleati per un grande progetto di ricostruzione e sviluppo che proietti il nostro Paese in un futuro di crescita e benessere.
La paura ancora è presente, è inutile nasconderla o ignorarla, dovremo imparare a conviverci per costruire un nuovo modello sociale che sappia coniugare lavoro e sicurezza, solidarietà e senso del dovere, rispetto delle regole e innovazione mettendo le persone e la loro dignità al centro di un grande progetto di rinnovamento.

I Vostri amministratori garantiranno il massimo impegno per accompagnare tutto questo: attraverso ogni sforzo per sostenere, supportare, accompagnare il nuovo modello da costruire insieme ma anche richiamando al rispetto delle regole, perché mai come in questo periodo i comportamenti individuali hanno ricadute sulla salute pubblica.
Rivolgiamo un sentito ringraziamento a tutti i lavoratori che stanno garantendo anche nelle fasi dell’emergenza i servizi cosiddetti essenziali: sono davvero tanti i lavoratori, il più delle volte sconosciuti, che in questi mesi hanno consentito il funzionamento dei servizi di pubblica utilità.

Negli ultimi tempi alcuni di questi sono stati definiti eroi ma in realtà sono veri professionisti dei quali dobbiamo essere orgogliosi.
Rivolgiamo un pensiero ai lavoratori precari che in questo momento un lavoro non ce l’hanno o dovranno reinventarlo: anche a loro garantiremo il sostegno necessario ad affrontare la crisi.
Rivolgiamo un pensiero ai commercianti e agli artigiani che nei prossimi giorni riprenderanno le loro attività.

Con la forza e il coraggio che vi contraddistingue saprete cogliere le opportunità offerte dalla graduale riapertura dei Vostri esercizi.

Il Comune sarà anche al Vostro fianco e insieme alle misure che a breve presenteremo per sostenere le attività commerciali e produttive, invitiamo tutti i cittadini ad effettuare acquisti e utilizzare i servizi presenti nella Nostra Città.

Non è ancora il momento di ritrovarci per festeggiare la ripresa nei locali ma, a partire da lunedì 4 maggio, potremo tornare a gustare le specialità acquistandole da asporto direttamente nei locali bar, ristoranti, pizzerie, gelaterie e pasticcerie. Naturalmente ci auguriamo di tornare presto ad effettuare acquisti e fruire dei servizi in tutti gli esercizi presenti in Città.
Per concludere: il Lavoro è speranza, è libertà, è dignità delle persone. Per questo va difeso in tutte le sue forme, coniugandolo con il concetto di sicurezza, per costruire le migliori condizioni di benessere, crescita e sviluppo per il presente e le future generazioni.

Il Vostro Sindaco
Piero Genovese