31 maggio 2020

In questa puntata gli argomenti sono:

❌ Un aiuto per Susa, per le persone in difficoltà
❌ Assembramento davanti al CUP
❌ Cantieri di lavoro Over 58

con il Sindaco Piero Genovese e il ViceSindaco Giorgio Montabone.

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Giorgio Montabone

Buongiorno tutti ennesimo appuntamento con il sindaco risponde, la rubrica che ci dite, ci dicono che viene molto apprezzata perché riesce a girare sui social network e sul nostro sito www.ilsindacorisponde.it quindi ci auguriamo che possa davvero servire per passare l’informazione il più possibile perché questo è il nostro intento.

Salutando e ringraziando il nostro sindaco Piero Genovese, passiamo subito al primo degli argomenti di oggi, il più importante perché è una notizia secondo noi assolutamente importante e cioè che il comune di Susa e il Consiglio Comunale tutto, quindi stiamo parlando di maggioranza, quindi il gruppo Cambiamo Susa quindi con il sindaco Piero Genovese, ma anche la minoranza il gruppo Susa hanno inventato un nuovo meccanismo per poter fare una raccolta fondi per le persone in difficoltà.

Mentre il nostro sindaco la descriverà chiedo al nostro super Fausto Marzo se riesce a farsi vedere in sottofondo, il nuovo sito internet che abbiamo creato appositamente per questa iniziativa che si chiama www.noicheamiamosusa.it.

Memorizziamo bene in testa questo questo dominio internet, www.noicheamiamosusa.it attraverso il quale si potrà donare alle persone in difficoltà, sia attraverso ovviamente il classico bonifico bancario, ma abbiamo creato anche un paypal quindi, vi sarà la possibilità direttamente di poter di poter donare attraverso questo sito internet.

 

Piero Genovese

Buonasera a tutti i segusini, questa è una iniziativa molto molto importante, anche incoraggiati dal grande risultato, nella raccolta fondi a seguito della emergenza coronavirus, che ha permesso di donare all’ospedale, molte attrezzature e abbiamo ancora delle importanti disponibilità per completare, l’acquisto di dotazioni strumentali sanitarie per l’ospedale di Susa.

Uno degli effetti provocati da questa epidemia, purtroppo, quella che stiamo vivendo quotidianamente come città di Susa, ma molte altre realtà simili alla nostra, avvertono lo stesso problema è determinato dalla crisi sociale ed economica, seguito della prolungata chiusura delle attività commerciali, produttive e artigianali

Fin da subito abbiamo evidenziato questa ulteriore emergenza, che si abbatte su una economia, che stava cercando di trovare nel turismo, nel commercio nelle forme di sviluppo, un modo per superare la crisi dell’industria, che ha colpito la valle e la città di Susa, già da alcuni anni, e quindi in particolare questo momento, risulta difficile da sostenere per alcune categorie, che nella prolungata chiusura delle attività hanno visto abbattere drasticamente le loro entrate.

Si tratta non di persone che abitualmente richiedevano aiuti o forme di sostegno si tratta di piccoli Commercianti, di attività artigianali, di persone che lavoravano modo non continuativo presso imprese, presso aziende, che a seguito della chiusura, hanno perso le loro uniche fonte di reddito, quindi degli aiuti non di tipo assistenziale, ma un aiuto per superare un momento di difficoltà, ci auguriamo temporaneo, che vogliamo proporre alla Città ai segusini,  vi è anche a tutti quelli che vogliono bene a Susa, persone che hanno vissuto a Susa, che si sono spostate e che continuano a voler bene alla città e quindi lanciamo questa raccolta fondi, per una destinazione, di un fondo di solidarietà che sarà messo a disposizione interamente dei cittadini di Susa in condizioni di difficoltà

Questa iniziativa si affianca a quella stanziata dal governo, di un fondo destinato all’acquisto di generi alimentari e di prima necessità, che sono stati già distribuiti in misura di circa 120 buoni, per altrettante famiglie in una prima trash, e che nell’arco delle prossime settimane ne verrà distribuita una seconda.

Per questo ringraziamo anche gli esercizi commerciali di Susa che hanno aderito a questa forma di buono spesa, molti di questi esercizi, hanno aumentato il valore del buono, mettendo di proprio un valore aggiuntivo, che permette di incrementare il valore stesso del buono.

Questo fa parte della solidarietà della generosità a cui siamo abituati da parte di Susa, da parte delle associazioni, da parte dei cittadini, e quindi pensiamo che anche questa nuova iniziativa, raccoglierà il consenso dei cittadini e pertanto invitiamo tutti a donare una parte, piccola grande delle proprie possibilità per incrementare questo fondo che sarà utilizzato, non solo per ulteriori acquisti di generi di prima necessità, ma anche per il pagamento di bollette, di utenze, di canoni di affitto, che verranno concordate queste donazioni, queste forme di aiuto in insieme ai servizi sociali, insieme al nostro consorzio socio assistenziale Conisa valle di Susa, che ha già contribuito in modo determinante per la definizione dei beneficiari del buono spesa.

A questa iniziativa il comune di Susa ha aggiunto una azione di coordinamento delle tante realtà che si impegnano sul fronte della solidarietà nella città di Susa, attraverso la raccolta di alimenti da donare, piuttosto che altre forme di aiuto, e quindi nei prossimi giorni verrà ulteriormente rinforzata questa rete di solidarietà, in modo da moltiplicare le occasioni di aiuto, che ricordiamo sono rivolte principalmente a persone che non abitualmente richiedono di essere aiutate, ma si trovano in una condizione che ci auguriamo sia straordinaria e che con il ritorno alla normalità possa pian piano essere superata.

Un aiuto dignitoso quindi assolutamente anonimo, che vorremmo istituire, in accordo con i servizi, in accordo con le tante associazioni di volontariato attraverso una forma importante di partecipazione di tutto il Consiglio Comunale maggioranza e minoranza unità, insieme in un grande progetto di solidarietà.

Giorgio Montabone

Quindi lo slogan “aiutaci ad aiutare” dobbiamo aiutarci vicendevolmente, aiutare la nostra città aiutare Susa questa brutta esperienza del coronavirus purtroppo che ha messe in ginocchio molte famiglie, per cui credo che la cosa migliore sia tutti insieme tenerci uniti, per uscire quanto prima al meglio da questa brutta crisi

Davvero grazie devo dire al gruppo di minoranze del comune di Susa, grazie mille come sempre al nostro Fausto Marzo, che ancora una volta, funge da consulente della comunicazione del nostro della nostra giunta in maniera davvero eccellente, quindi il sito internet lo dico ancora una volta perché è importante www.noicheamiamosusa.it attraverso il quale poter donare

 

Passiamo immediatamente e velocemente all’argomento successivo sempre legato al coronavirus, in realtà è un problema che c’è da diverso tempo, oggettivamente, che però dato ovviamente ad accentuarsi in questo periodo, in cui bisogna fare attenzione agli assembramenti, cioè questo questa problematica che si formano molto spesso delle file, delle code spiacevoli e aggiungerei in questo periodo pericolose davanti al centro unico di prenotazione al Cup dell’Ospedale di Susa ci chiedono che cosa si può fare in merito a questa problematica.

 

Piero Genovese

Questo è un problema come ricordava Giorgio di lunga data, la posizione del centro prelievi e del centro unico di prenotazioni, che una posizione non favorevole perché è fronte un marciapiede piuttosto ristretto, sulla strada di grande percorrenza, quindi già in tempi normali, le persone che spesso stazionano davanti all’entrata, sin dalle prime ore, dalle 7 e 30 spesso ci sono già gruppi di persone per entrare, ha sempre caratterizzato in modo non positivo questo servizio, tanto che già negli anni scorsi era stato ipotizzato lo spostamento all’interno dell’ospedale.

In questo periodo con la riapertura di alcuni servizi ambulatoriali sanitari, che richiedono per poter accedere alle strutture sanitarie, una forma di controllo cosiddetto pre-triage, dove deve essere verificata la temperatura, deve essere verificata da parte degli operatori sanitari l’assenza di sintomi prima di recarsi in un ambiente insieme ad altre persone, questo richiede necessariamente dei tempi di accesso, più diluiti più contingentati e questo determina, ha determinato nei giorni scorsi un assembramento di persone all’ingresso del centro prelievi, che è stato sovente segnalato dai cittadini, attraverso foto attraverso segnalazioni dirette a me o sui social o in generale anche sul sui giornali locali.

Questo è stato fin dall’inizio della fase due, della riapertura delle attività sanitarie, segnalato dal sottoscritto alla direzione dell’Asl, proprio in quanto elemento di pericolosità, sia per l’assembramento, sia per motivi di sicurezza legati alla vicinanza della strada statale di grande traffico soprattutto in alcuni giorni della settimana

A questo è seguito la successiva comunicazione, questa volta scritta, in cui veniva richiesto un intervento per gestire, per risolvere questa problematica, al quale l’azienda sanitaria ha risposto riducendo il numero di accessi, da lunedì saranno inoltre inserite delle forme di prenotazioni che permetteranno oltre che di ridurre gli accessi, anche di scagionarli ed evitare quindi la l’accesso alla stessa ora di molte persone, rischiando quelle pericolosità prima citate.

Queste sono misure ci auguriamo temporanee, in attesa di una soluzione che dovrà necessariamente prevedere lo spostamento del servizio in un’altra sede, più adeguata più congrua, anche in vista poi della possibilità del cattivo del cattivo tempo, che naturalmente in una zona come quella scoperta non favorisce proprio la permanenza delle persone

Un elemento che abbiamo messo in evidenza è che a breve dovranno iniziare i lavori per l’allestimento definitivo della rotonda, che creeranno in corrispondenza del marciapiede proprio una zona di cantiere, che impedirà ulteriormente la permanenza delle persone in quella zona, queste sono le motivazioni per cui sono state segnalate più volte queste necessità e insieme all’Asl, stiamo lavorando attentamente per risolvere l’accesso al servizio importante dei prelievi e di prenotazioni, augurandoci che in un tempo breve venga spostato in una sede più adeguata.

 

Giorgio Montabone

Io passerei immediatamente, come avete notato stiamo facendo delle puntate di questa rubrica molto brevi, cerchiamo di affrontare tre argomenti per ogni per ogni appuntamento, in modo tale da essere molto brevi coincisi.

Passiamo immediatamente all’argomento successivo, ci chiedono, perché comincia a uscire sui giornali e sui social, questa novità rispetto alla possibilità di partecipare a un bando dei cantieri di lavoro per le persone disoccupate over 58.

Piero Genovese

Sia attraverso una legge regionale, che ha promosso l’avvio di cantieri proprio rivolti alle persone oltre a 58 enne,  già alcuni mesi fa era stata proposta ai Comuni da parte dell’Unione Montana, che da sempre gestisce questa forma di cantiere di lavoro temporaneo, la possibilità di aderire, rivolta ai soggetti ultra cinquantottenni,  ma cosa interessante oltre che permettere ad una categoria di persone, che difficilmente, a meno di professionalità specifiche, trova occupazione nell’ambito dell’impresa, delle attività private, la parte interessante, dicevo è offrire un’opportunità di lungo periodo perché questo cantiere contrariamente a quelli precedenti, ha una durata che si aggira intorno all’anno, e quindi rappresenta per molte persone, anche una possibilità di avvicinarsi in modo estremamente interessante alla pensione, all’età della pensione, alla possibilità di avere i versamenti necessari per poter accedere.

La città di Susa ha aderito fin dalla fine dello scorso anno, proponendo come professionalità, tre figure per tre operai per lavori di manutenzione esterna della città, in collaborazione naturalmente con la squadra di operai comunali, e cinque figure da inserire negli uffici amministrativi con delle qualifiche professionali o competenze che permettessero l’inserimento nelle attività amministrative o collegate ad essa, questo perché ci sembrava importante da un lato offrire delle opportunità ai cittadini che in questa fascia d’età difficilmente troverebbero altre occasioni, dall’altra ci è sembrata proprio per la durata anche di lungo periodo, una possibilità per sostenere gli uffici che negli ultimi due anni, hanno avuto diverse diversi pensionamenti, e che per effetto dei vincoli di spesa del personale, non si riesce a sostituire attraverso delle assunzioni, quindi un impegno anche nei confronti della struttura comunale, per consentire un supporto ad alcune attività amministrative che oggi non vengono pienamente soddisfatte dei dipendenti e che possono in questo modo venire supportate adeguatamente, attraverso un periodo di affiancamento e poi di permanenza negli uffici.

il bando è stato proposto dall’Unione Montana bassa valle, il nostro Comune ha aderito con otto figure professionali, è stato aperto dalla scorsa settimana, ed è possibile ritirare la documentazione, sia scaricandola del sito dell’Unione Montana e del Comune di Susa, della città di Susa, sia prendendo la documentazione cartacea presente nell’androne del palazzo municipale davanti all’anagrafe, per ulteriori informazioni è possibile contattare direttamente lo sportello lavoro dell’Unione Montana, al numero 0122 64 28 00 selezionando il numero uno, quando entra in funzione il disco, oppure mandando una mail all’indirizzo sportellolavoro.bussoleno@umvs.it.

Per questo c’è tempo fino al 12 giugno per presentare la domanda e stiamo cercando di informare i cittadini segusini interessati attraverso una attenta campagna di informazione, che vorrebbe proprio individuare tra i cittadini di Susa, i beneficiari di questo importante istituto.