2 maggio 2020

In questa puntata gli argomenti sono:

Gli argomenti di oggi
❌ aggiornamento emergenza a Susa
❌ fase 2. Cosa cambia da lunedì. Aiutiamo i nostri commercianti
❌ situazione tamponi
❌ emergenza economica in Susa

con il Sindaco Piero Genovese e il ViceSindaco Giorgio Montabone.

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Introduzione

Il Sindaco di Susa Piero Genovese

Buongiorno a tutti, grazie per il lavoro che tutti svolgono giornalmente per informare la popolazione. Stiamo superando con prudenza  la fase dell’emergenza delle settimane scorse, entriamo in un fase di stabilità della malattia, non è il momento di abbassare la guardia, perché anche se le nuove diagnosi, i decessi si stanno gradualmente riducendo,  non è ancora il momento di dire che la fase critica sia terminata.

In questo momento occorre mantenere alta la guardia e mantenere le indicazioni che ci sono state date nelle settimane scorse. I dati di contagio riportano per la Città di Susa 34 persone positive, alcune di queste sono ancora ricoverate in Ospedale, a cui rivolgiamo il nostro saluto e augurio di pronta guarigione, ci sono 60 persone in isolamento fiduciario, questo dato sembra essere in aumento rispetto alle scorse settimane, in conseguenza del fatto che sta aumentando il numero di tamponi che vengono eseguiti.

Questo aumento di tamponi effettuati rileva la necessità di fare un isolamento fiduciario per tutte i familiari e per tutte le persone che sono state a contatto con una persona infetta. Susa è diventata una delle sedi della nuova modalità di effettuazione dei tamponi in modalità Più-Stop, che viene effettuata tutti i giorni e che coinvolge circa 20 persone, questo ha permesso un maggior controllo delle positività.

Il sistema è ancora insufficiente al reale fabbisogno, il tempo di consegna dei referti e il tempo di esecuzione dei tamponi, non è ancora quello che ci aspettiamo, stiamo continuando a sollecitare l’unità di crisi, l’ASL in questo senso perché crediamo che una maggior diffusione del tampone serva anche a tranquillizzare i cittadini rispetto alla malattia.

Fino a quando non avremmo un numero di tamponi sufficienti, confermiamo le indicazioni che abbiamo già dato, e cioè quella di ritenerci tutti come un potenziale soggetto sia in grado di trasmettere l’infezione, sia in grado di riceverla.

Dobbiamo usare le massime cautele, con chiunque ci rapportiamo in modo da non diventare veicolo di infezione. 

Sappiamo che le Istituzioni stanno lavorando per aumentare il numero dei tamponi che potranno essere effettuati, per mezzo di nuovo Laboratori di Analisi che saranno istituiti e destinati a questo scopo, fino ad allora dobbiamo usare le precauzioni che abbiamo precedentemente descritto.

Inizio 2° fase

Risponde il Vice Sindaco Giorgio Montabone

In questa fase in cui sta partendo la fase 2 , tutti questi decreti che si susseguono, generano qualche volta un pò di confusione, è difficile stare dietro alle informazioni precise, tante sono le domande che ci arrivano. L’amministrazione Comunale sottolinea che bisogna aumentare il livello di attenzione perché ricominciando a muoversi, dovremmo essere ancora più attenti ai possibili contagi.

Abbiamo fatto una tabella delle cose che si possono e che non si potranno fare da lunedì prossimo:         

🔴🔵Nuove regole in Piemonte🔵🔴
Cosa si può fare () Cosa non si può fare ()?
Serve l’autocertificazione per giustificare gli spostamenti
Serve la mascherina in luoghi chiusi e in presenza di altre persone
Consentite visite ai congiunti o affetti stabili (entro la stessa Regione)
Si può andare nelle seconde case per manutenzioni in giornata (entro la stessa regione)
Saranno aperti i parchi pubblici
Si può fare attività sportiva individuale (rispettando i 2m di distanza)
Consentito andare in Montagna o al Lago (solo se nel comune di residenza)
Consentiti funerali (massimo 15 parenti)
Consentita vendita Take Away (da asporto) per bar e ristoranti
Consentita consegna a domicilio
Aperti i cantieri
Aperti gli studi professionali
Aperte librerie, cartolibrerie, negozi di abbigliamento per l’infanzia.
Vietate feste private tra amici o tra familiari
Vietato pernottare nelle seconde case
Vietato attività sportiva di gruppo
Vietato andare al mare o in montagna (salvo chi risiede in montagna o al mare)
Vietate celebrazioni religiose
Vietato ospitare clienti all’interno dei locali di bar e ristoranti

Stiamo preparando un operazione sul commercio, in collaborazione con l’ASCOM di Susa.

Riconosciamo che in questa grossa emergenza, sono state tutelate alcune delle categorie quali i Dipendenti Pubblici e Privati, con delle misure alcune già attuate e alcune in via di attuazione, il problema serio rimane per realtà come le nostre dove il commercio e il turismo sono importanti e fondamentali, la categoria delle Partite IVA, e in particolare i Commercianti stanno vivendo una situazione drammatica.

Ci sono attività ormai chiuse da tempo, la saranno ancora per qualche settimana, noi vogliamo sollecitare tutti all’acquisto nei nostri negozi.

Le nostre Città vivono grazie ai nostri negozi, il turismo vive grazie ad una Città viva, una Città vive solo se le attività commerciali sono vive.

Noi vogliamo sensibilizzare tutti i Segusini ad acquistare presso i negozi di Susa, non cadiamo in tentazione di acquisti anche attraverso portali famosi, operazione comoda, ma ci rendiamo conto che dobbiamo cercare di concentrarci ad aiutare la nostra Città. Acquistiamo i prodotti della nostra Città.

Il Sindaco di Susa Piero Genovese

Qualche considerazione, sulla seconda fase, è una fase necessaria per la ripresa sociale ed economica, perché l’emergenza sanitaria degli ultimi 2 mesi ci ha ridotto il numero di contagi, ma ha contemporaneamente bloccato l’economia.

Sta diventando un problema sociale, che fin dall’inizio è stato necessario considerare. Le due cose non devono essere assolutamente contrapposte, la ripresa graduale dell’economia deve accompagnare la diminuzione dei contagi, dovremmo imparare ancora per lungo tempo a convivere con la possibilità che il contagio riparta.

Ci riserviamo come Città di Susa, dopo esserci confrontare con le Autorità preposte, di rispettare i decreti emessi, non potremmo decidere autonomamente delle restrizioni particolari, ma ci riserviamo la possibilità, verificando l’andamento dei nuovi contagi, di poter render un pò più restrittive le possibilità che avrà il Comune, come ad esempio l’uso della mascherina obbligatoria in tutti i luoghi aperti al pubblico.

I comportamenti prudenti, uniti alla protezione individuale, determineranno il contenimento ulteriore della malattia.

Accediamo alle attività che progressivamente stanno aprendo, facciamolo in sicurezza, rendiamo sicure le nostre uscite, potremmo gradualmente riprendere molte delle attività che svolgevamo precedentemente. Continuiamo ad avere dei comportamenti responsabili, perché mai come in questo periodo, comportamenti individuali, influenzano la salute pubblica, ognuno di noi deve rispondere oltre che di se stesso, anche per tutta la comunità nella quale vive.

Per le mascherine avremmo la possibilità di ricevere un altro forte quantitativo, stiamo cercando di organizzare la distribuzione, nei prossimi giorni verranno distribuite nelle attività commerciali aperte o che stanno per aprire, mi modo che abbiamo una buona disposizione per se stessi e per i clienti. Fino ad ora le abbiamo distribuite alle persone in difficoltà e alle persone con un età superiore ai 70 anni.

Tamponi

Qual’è la situazione dei tamponi in questo momento, probabilmente critica perché alcuni li richiedono addirittura al Comune che non ha nessuna possibilità di effettuarli.

Risponde il Sindaco Piero Genovese

Abbiamo dato informazioni su come vengono effettuati i tamponi, sulla richiesta e sulla loro esecuzione. La modalità si svolge in questo modo, la prima valutazione appartiene al Medico di Famiglia, il quale in base ai sintomi che vengono descritti dal Paziente, riporterà o meno al numero dedicato, al quale possono accedere solo loro, al servizio di igiene pubblica, il quale metterà la persona in lista di attesa, per l’esecuzione del tampone.

L’aumento dei tamponi effettuati ha dilatato il tempo necessario per la diagnosi, l’Amministrazione non ha nessuna possibilità di intervento, rispetto alla scelta del Medico di Famiglia, può fare delle segnalazioni, e questo sono state fatte in modo continuativo nelle settimane scorse, sono state segnalate delle situazioni  che richiedevano delle valutazioni più puntuali o delle necessità di approfondimento.

I tempi non sono ancora quelli che ci aspettiamo per l’esecuzione. La questione dei tamponi si divide in 2 fasi, il primo è il tempo di esecuzione del tampone, il fatto di avere a Susa una delle Località Pit-Stop, ha smaltito molto la lista d’attesa, il secondo problema è il tempo per avere il risultato, su questo esiste una strozzatura dovuta al numero di tamponi che giornalmente si possono eseguire, i Laboratori Analisi non sono in grado di soddisfare tutte le richieste, spesso questi campioni devono essere mandati in altri Laboratori, anche fuori Provincia, allungando ulteriormente i tempi.

E’ un problema del quale l’ASL  non può risolvere in tempi brevi, gli strumenti attualmente in dotazione sono in grado di processare circe 200 tamponi al giorno.

Superato tale numero i campioni vengono spostati in altri Laboratori anche fuori Provincia, si creano dei passaggi che allungano i tempi e che alcune volte creano anche lo smarrimento del Campione. Sappiamo che la Regione attraverso l’Unità di Crisi, sta allestendo dei nuovi Laboratori, tra uno grosso in Provincia di Torino, nel quale potranno essere processati alcune migliaia di Tamponi ogni giorno e quello permetterà finalmente di andare a regime rispetto alla situazione.

In attesa di poter avere il tampone dobbiamo ritenerci tutti positivi, quello che ci deve far scattare un campanello d’allarme è la comparsa dei sintomi e che vanno prontamente segnalati al proprio Medico curante il quale valuterà se possono essere gestiti in ambito domiciliare oppure inviati per dei controlli più specialistici o addirittura l’invio in Ospedale.

Contiamo che in breve tempo la situazione si stabilizzerà, come si è stabilizzata la situazione dei ricoveri, abbiamo sollecitato più volte la risoluzione dei problemi, gli Enti competenti, l’unità di crisi, la Regione Piemonte dovranno continuare ad impegnarsi per saponiere su questa necessità evidente e sentita.

Crisi economica

La crisi economica che ci ha colpito, quali mezzi abbiamo a disposizione per superarla?

Risponde il Vice Sindaco Giorgio Montabone

La prossima settimana partiremo con una nuova raccolta fondi che speriamo abbia lo stesso strepitoso successo della raccolta fondi dell’Ospedale, successivamente alla distribuzione dei buoni spesa, fatto con le risorse arrivate dallo Stato, siamo pronti a partire con un iniziativa di solidarietà invece per andare ad aiutare le persone che sono in difficoltà in Susa.

Dalla prossima settimana una grossa campagna in collaborazione con la minoranza consiliare, è Susa tutta che si mette a disposizione, ci sarà la possibilità attraverso un sito internet di andare a donare anche piccole cifre attraverso il classico bonifico bancario ma anche a strumenti più semplici quali PayPal o carta di credito.

Risponde il  Sindaco Piero Genovese

Abbiamo più volte accennato al fatto che l’emergenza sanitaria avrebbe presto lasciato spazio all’emergenza economica, collegatosi con l’assenza del lavoro, con la chiusura di molte attività, collegata con la perdita di molti di lavori non strutturati.

Moltissime categorie di Cittadini, sono in sofferenza in questo momento, sono arrivate segnalazioni fin dall’inizio della crisi, segnalazioni per le quali è arrivato un contributo da perte dello Stato, che è stato in parte distribuito con i buoni spesa, partirà a breve una seconda fase, a partire da lunedì sarà possibile, presentare per chi non lo ha ancora fatto, e per chi non rientrava nei criteri stabiliti dalla prima raccolta di domande, potrà nuovamente presentare domanda per accedere al contributo, nel frattempo per chi l’aveva già presentata le condizioni sono cambiate, e per chi non conosceva l’argomento la può presentare.

La presentazione della domanda permetterà di avere un piccolo contributo, per la nostra Amministrazione questo elenco di beneficiari, permetterà di poter coinvolgere soggetti istituzionali come il Conisa, ma anche le tante Associazioni di volontariato del territorio, che si occupano di assistenza, di aiuto, di supporto alle persone in difficoltà, in un grande progetto  di solidarietà anche attraverso la raccolta fondi, ma attraverso anche altri Istituti che stiamo cercando di mettere insieme per creare questo fondo di solidarietà che permetta di sostenere quanto più possibile le persone che ne hanno bisogno.

E’ importante che non ci si senta da soli, ad affrontare questa emergenza, e quindi si trovi il modo di esprimere le propri difficolta, i propri bisogni o attraverso le Associazioni con le quali si è già in contatto o attraverso il Comune che si propone come ruolo di coordinamento su questa forma di aiuti, mettendo insieme tutte le diverse iniziative che vengono proposte in un unico progetto organico di aiuto il più completo possibile.

La ripresa vera sarà rappresentata dal ritorno alla normalità, dalla ripresa delle attività produttive,  anche su questo fronte faremo il possibile con delle forme di aiuto e cercando delle possibilità di snellimento delle procedure, semplificandole e cercando dove possibile dei fondi e degli aiuti per far ripartire il lavoro vero. In questo memento dobbiamo dare una prospettiva, una speranza che non sia soltanto legata agli aiuti che potremmo fornire, non sia legata solo all’assistenzialismo, dobbiamo poter guardare un pò più avanti cercando di cogliere tutte le possibilità che la ripresa sopra offrire.