27 marzo 2020

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❌Aggiornamento emergenza coronavirus a Susa
❌fornitura mascherine a Susa

LIS il Sindaco risponde 27 marzo 2020

Situazione attuale

Qual’è la situazione attuale della Città rispetto all’emergenza Coronavirus?

Risponde il Sindaco di Susa Piero Genovese

Le notizie arrivate negli ultimi giorni dall’unità di crisi che portavano qualche segnale positivo, non devono trarci in inganno e quindi dobbiamo assolutamente mantenere alta l’attenzione continuando a rispettare le disposizioni che sia come Amministrazione ma anche a tutti i livelli istituzionali preposti, perché la realtà segusina che rispecchia anche il resto della Valle, non vede diminuire i casi positivi sia tra i soggetti a isolamento domiciliare sia tra le persone ricoverate, anzi i dati ci chiedono di mantenere molto alta l’attenzione.

Abbiamo infatti a Susa in questo momento circa 18 casi positivi, persone in isolamento domiciliare e ricoverate in Ospedale, naturalmente ai degenti e ai loro familiari va il nostro augurio e il nostro abbraccio e agli operatori sanitario un grandissimo riconoscimento e incoraggiamento per la loro professionalità.

I casi seguiti in isolamento domiciliare fiduciario hanno raggiunto i 30 casi complessivi, questo è un dato variabile in quanto trascorsi i 15 giorni automaticamente viene superata questa fase, ogni giorno arrivano delle segnalazioni di persone che hanno avuto contatti con soggetti positivi per i quali viene imposto da parte dell’ASL un isolamento fiduciario a casa.

Siamo in una fase estremamente delicata diciamo e lo ripetiamo spesso perché è difficile fare una previsione o una programmazione, i casi sono anche variabili rispetto agli esiti dei tamponi che vengono giornalmente effettuati, naturalmente in una certa zona i tamponi vengono raggruppati a seconda degli operatori che intervengono sul territori e anche gli esiti arrivano dopo qualche giorno tutti assieme, per cui noi possiamo avere alcuni giorni di apparente tranquillità senza nuovi casi a invece giorni in cui arrivano tutti assieme gli esiti dei tamponi abbiamo diverse segnalazioni. In realtà la sensazione sia come Amministratore che come operatore ASL è quella che il numero di casi positivi sia ormai molto alto e la caratteristica di questo virus è quella di essere trasmesso anche attraverso persone prive di sintomi quindi soggetti apparentemente sani, rende questa epidemia altamente aggressiva quindi dobbiamo realmente considerarci tutti dei potenziali positivi e adottare in modo estremamente meticoloso tutte le cautele che continuiamo a raccomandare quindi anche senza aver ricevuto le indicazioni di positività senza aver la certezza di aver frequentato persone che lo possono essere, comportiamoci come se lo fossimo, dobbiamo restare a casa il più possibile, uscire solo in condizione di estrema necessità, quando usciamo bisogna usare tutte le cautele sia per tutelare noi stessi ma anche per tutelare le altre persone, quindi l’uso della mascherina, distanza di sicurezza quando parliamo  con le altre persone e se andiamo presso esercizi commerciali o altri uffici usiamo dei guanti per toccare le maniglie , toccare il carrello, laviamoci molto spesso le mani usando il gel, i guanti devono essere dopo l’utilizzo buttati perché altrimenti si rischiamo di trasmettere da un carrello ad una maniglia, ad una portiera o a qualunque altro oggetto tocchiamo può essere portatore di possibili contaminazioni, quindi i guanti si possono usare, si devono usare ma devono essere frequentemente cambiati per non rischiare di trasmettere il virus da una superficie all’altra.

Questa è un indicazione utile così come quella di comportarci con tutte le persone che ci circondano con un estrema attenzione per proteggere noi e loro stessi.

Questa è anche l’occasione per utilizzare determinati dispositivi mascherine guanti camici monouso si può e si deve stare vicino alle persone a noi care mantenendo però la distanza non dimentichiamoci che le persone anziane sono persone che in questo momento oltre allo sconcerto per vivere un momento estremamente difficile, soffrano anche l’isolamento dagli stessi familiari per cui l’invito è quello di manifestare vicinanza, di essere vicino ai nostri cari, alle persone che conosciamo, ai nostri vicini di casa , manifestando attraverso piccoli gesti la solidarietà, la telefonata, la richiesta o l’offerta di eventuali aiuti, portare la spesa se andiamo a farla per noi ai nostri vicina, il contatto deve essere a distanza di sicurezza  ma che ci permette di trasmettere la nostra vicinanza a tutte le persone a cui abbiamo la possibilità di farlo. 

Questo è un invito, la solidarietà deve essere totale, lo riscontriamo in moltissime situazioni e quindi vi invitiamo a continuare in questo modo. Estendiamo un abbraccio affettuoso ai familiari della seconda vittima che abbiamo dovuto registrare di un cittadino di Susa positivo al Coronavirus ricoverato in Ospedale, a tutti i familiari va il nostro abbraccio più affettuoso e di vicinanza. Questa è la situazione della Città di Susa che rispecchia quella della Valle.

Gara di solidarietà

I primi risultati della gara di solidarietà nei confronti dell’Ospedale di Susa

Risponde il Sindaco di Susa Piero Genovese

Ringraziamo i cittadini che hanno partecipato con entusiasmo all’iniziativa, abbiamo potuto toccare direttamente i grandi effetti di questa gara di solidarietà, è naturale che attorno ad un progetto forte, un aiuto concreto come quello che abbiamo lanciato, sono partite altre iniziative, la più recente e la più immediata come risposta, è quella dell’Associazione Nazionale Alpini, settore della Protezione Civile, che è partita qualche giorno prima, ha raccolto una cifra considerevole che è servita a dotare l’Ospedale di un numero importante di apparecchiature, ventilatori, lo abbiamo riportato anche sul sito della Città, e attraverso i social.

E’ importante ringraziare l’Associazione degli Alpini, per questa generosa donazione alla quale si unisce quella che ha già raccolto la Città di Susa, attraverso le sue Associazioni, e con le offerte dei Cittadini ha permesso di donare complessivamente i 18 della Protezione Civile più altri 6 apparecchi respiratori, di questi oltre dieci sono già in uso presso i reparti Ospedalieri dedicati, e questo sta dando un aiuto notevole agli Operatori Sanitari, nel reparto dedicato, nel Pronto Soccorso, perché questo rappresenta un aiuto concreto che speriamo possa estendersi anche agli altri territori perché i Servizi Sanitari stanno facendo un grandissimo lavoro in prima linea, ma hanno bisogno dell’aiuto della comunità, questa gara di solidarietà sta dimostrando che questo lavoro di squadra funziona, ed è quello che permette di affrontare le situazioni nel migliore dei modi, l’invito è quello di sostenere le attività degli Operatori Sanitari, e dei servizi dell’Ospedale in primo luogo, attraverso delle donazioni che serviranno a dotare l’Ospedale degli strumenti necessari.

I ventilatori sono arrivati, ci sono altri strumenti che devono essere messi a disposizione per lavorare meglio e siamo certi che attraverso questa gara ci sarà una considerazione ancora più grande mettendo l’Ospedale al centro del territorio della Valle di Susa.

Mascherine

E’ possibile prevedere una distribuzione di mascherine ai cittadini?

Risponde il Sindaco di Susa Piero Genovese

Fin dall’inizio ci siamo mossi per reperire delle mascherine come dispositivo di protezione, questa emergenza ha colto impreparati non solo i fornitori di questi dispositivi ma gli stessi produttori, sono tuttora introvabili attraverso i canali commerciali, nelle farmacie, nei negozi di articoli sanitari, nonostante la produzione si sia intensificata.

Le mascherine che stanno arrivando principalmente si stanno utilizzando all’interno degli Ospedali, e quindi per la popolazione non risultano ancora così disponibili, come Città di Susa abbiamo aderito sia all’iniziativa dell’Unione Montana Bassa Valle che ha effettuato un ordine che dovrebbe essere a breve consegnato, per un numero di mascherine iniziale per dotare il proprio personale, la Protezione Civile con i propri volontari coinvolti, e stiamo procedendo anche a ordinarne un ulteriore quantitativo ancora più importante attraverso una ditta che abbiamo individuato e che si è convertita a questa produzione, proprio in relazione all’aumento della domanda.

Appena disponibili predisporremo la fornitura di mascherine inizialmente ai soggetti più a rischio alle persone ultra sessantacinquenni, persone che hanno un familiare con positività o risultano essere in affidamento fiduciario, proprio per andare ad individuare quei soggetti che possono beneficiarne principalmente. Via via che saranno disponibili saranno messe a disposizione anche alle altre persone. Anche su questo fronte stiamo assistendo ad una gara di solidarietà che riteniamo importante incoraggiare, perché in assenza di mascherine riconosciute attraverso i vari marchi di accreditamento o di certificazione, sono importanti anche quelle iniziative, un pò spontanee che stanno arrivando, come quelle ditte che hanno iniziato a produrre mascherine, ditte che producevano abbigliamento come la Miroglio, che ha avviato una linea di produzione di mascherine in tessuto.

Allo stesso modo abbiamo potuto ricevere alcune dotazioni di alcuni cittadini che hanno dato la loro disponibilità per confezionare ulteriori mascherine, anche queste cominciano ad arrivare e sono immediatamente disponibili, consentiranno di proteggere le vie aeree e soprattutto di evitare la dispersione delle goccioline, parlando, respirando, riuscendo il rischio di infezione.

Stiamo incoraggiando a continuare a confezionare queste mascherine casalinghe in attesa che arrivino quelle con le certificazioni da poter essere a tutti gli effetti considerate protettive.