5 novembre 2020

Rubrica informativa web dell’amministrazione comunale di Susa
In questa importante puntata:

👉 Situazione Covid 19 a Susa
👉 Situazione RSA San Giacomo

Con il Sindaco Piero Genovese, il Vice Sindaco Giorgio Montabone, il Direttore Amministrativo Residenze Sanitarie Assistenziali San Giacomo Graziella Muscatello; il medico RSA San Giacomo Dr Giuseppe Jentile

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 Giorgio Montabone

Buonasera a tutti, benvenuti a questo nuovo appuntamento della nostra rubrica informativa dell’amministrazione comunale di Susa, cerchiamo come sapete ormai di rispondere alle tante domande che ci arrivano in Comune rispetto ai temi che girano intorno all’emergenza sanitaria.
Ovviamente sul nostro territorio quindi su Susa con la Valle di Susa, oggi giovedì 5 novembre abbiamo insieme a noi ovviamente assieme al Sindaco Piero Genovese, abbiamo l’onore di avere come ospiti Graziella Muscatello che è il direttore amministrativo delle residenze sanitarie assistenziali del San Giacomo, della residenza S.Eldrado e della comunità i vini e il dottor Giuseppe Jentile medico della rsa del San Giacomo, dunque due persone molto importanti che potranno dare delle risposte direttamente dalle strutture, che sappiamo essere in questi giorni particolarmente impegnati contro la lotta di questo, di questa brutta emergenza.
Innanzitutto io direi Piero facciamo il punto della situazione oggi giovedì 5 novembre com’è la situazione oggi su Susa come per quanto riguarda i positivi e sul nostro ospedale perché questo ci chiedono fondamentalmente.

Piero Genovese

Questo è un aggiornamento ad oggi della situazione che come un po dappertutto sta aumentando nel numero dei contagi tant’è che da domani sara attuato, troverà applicazione l’ultimo dpcm, una serie di disposizioni una serie di regole per contribuire a ridurre la diffusione del contagio che sta assumendo dimensioni veramente preoccupanti sia per i servizi sanitari sia per i servizi ospedalieri.
Il dato che rappresenta oggi Susa è di 81 pazienti positivi in quarantena e 25 familiari e conviventi in isolamento domiciliare, ritengo che questo dato sia sottostimato perché il Servizio Regionale dell’unità di crisi che carica i dati è in sofferenza per l’alto numero di tamponi e di situazioni che vengono segnalate e quindi il dato ritengo che sia sottostimato anche solo, e lo sentiremo tra poco dagli operatori, dai responsabili della struttura delle strutture presenti in Susa, il dato presente all’interno delle strutture è già superiore a quello che compare sul portale della Regione Piemonte, a questo dato si deve aggiungere il fatto che in settimana lunedì, domenica scorsa per la precisione è stato aperto il reparto Covid dell’Ospedale di Susa, risulta che in pochi giorni il reparto ha già ricoverato 20 pazienti, oltre venti pazienti, e un numero importante già questa mattina era presente in Pronto Soccorso con sintomatologia positiva e in attesa che il tampone confermasse la diagnosi.
Tutto questo naturalmente crea non solo preoccupazione ma gran anche una grande risposta da parte dei servizi che si stanno stringendo in modo molto compatto per gestire l’emergenza tra servizi ospedalieri, i servizi territoriali e le attività che sia da parte del Comune sia attraverso le forme del volontariato organizzato stanno offrendo risposte alla popolazione, penso ad esempio al ruolo importante che la Croce Rossa sta avendo in questi giorni già ripristinando quei servizi fondamentali di consegna farmaci, consegna alimenti a domicilio e supporto per le persone che si trovano in isolamento e in quarantena.
Naturalmente come Amministrazioni siamo assolutamente consapevoli del rischio che stanno correndo, non solo la popolazione dal punto di vista sanitario, ma anche per le gravi conseguenze dal punto di vista economico e sociale che la crisi economica sta rischiando di portare per gli effetti della chiusura delle attività commerciali e produttive, questo è un sacrificio che potrà contribuire, ci auguriamo, insieme alle altre misure adottate a ridurre il
numero di contagi che ripeto sta assumendo un numero preoccupante ieri in un anno in un comitato dei sindaci è stato attuato nel modo virtuale alla presenza del direttore del distretto e del direttore generale dell’ASL Boraso, sono stati riportati i numeri di Rivoli nostro ospedale di riferimento che hanno raggiunto i 130 ricoverati e le dieci persone ricoverate in terapia intensiva con dei numeri costantemente in aumento nei servizi di pronto soccorso.
L’invito naturalmente è sempre quello di attuare le misure, le disposizioni, che vengono proposte in questo nel prossimo periodo anche in modo più incisivo più stringente rispetto al rispetto delle regole e anche alla proposta di chiusura delle attività, proprio perché riteniamo che solo rispettando queste regole, riponendo fiducia nelle istituzioni assumendo con senso di responsabilità le misure che ci vengono proposte riusciremo a superare insieme questa crisi e questo difficile momento.

Giorgio Montabone

Noi davvero invitiamo tutta la cittadinanza come amministrazione a porre la massima attenzione, di nuovo rispetto a queste emergenze, le disposizioni che sono, che saranno in vigore da domani mattina davvero rispettiamole tutti perché è davvero molto pericoloso, ringraziamo Graziella per intervenire nuovamente in questa nostro tentativo di informazione capillare nei confronti della cittadinanza e le chiedo ovviamente le facciamo la domanda diretta come la situazione adesso li da voi?

Graziella Muscatello

Come voi sapete io ho sempre avuto una grande paura che prima o poi questo accadesse, perché effettivamente ce lo stiamo detto tante volte e non ho mai smesso dico la sincera verità, c’era sempre la paura è sempre stata tanta, dall’ inizio alla fine, e adesso è successo, è successo ma dei primi casi accertati,ci siamo subito mossi e abbiamo, la prima cosa che abbiamo fatto, abbiamo compartimentato i reparti, con questo veramente questa grande squadra che c’è qui a San Giacomo, un personale sempre pronto a mettersi in gioco, è il primo, sempre davanti a tutto, senza aver paura di niente. Quello che ci ha bloccato è stato il personale che si è ammalato, allora lì ci siamo dovuti tirare su le maniche, lavorando h24 tutti, compresi dagli amministratori, al Direttore che sono io, non abbiamo più guardato l’orario, l’importante è dare l’assistenza necessaria ai nostri pazienti, sia ai medici di medicina generale Dott. Ientile, dottor Baccarini, sono sempre stati presenti in struttura non dico h24 ma quasi, ad assistere i nostri pazienti.
In questo momento la situazione per quanto riguarda il personale oss, possiamo dire abbastanza buona, con i ragazzi che saltano il riposo, e le assunzioni che abbiamo fatto. Da lunedì, ci siamo anche purtroppo, con i casi accertati anche a Boretto e la mancanza della Direttrice che per motivi di salute si è assentata, abbiamo dovuto prendere in mano anche l’organizzazione di Boretto, e questo ringraziando le mie amministrative e tutto il personale di Boretto, anche lì abbiamo iniziato ad assumere del personale e dare l’assistenza necessaria a tutti i pazienti, non è facile, è dura, noi chiediamo aiuto e supporto da tutti e non essere giudicati, perché questa è una pandemia e non è solo il San Giacomo il problema o Canonico Boretto e a livello mondiale e fa male essere giudicati, perché il nostro lavoro è sempre stato un lavoro di organizzazione, da febbraio non è mai cambiato l’organizzazione, ci siamo sempre, abbiamo sempre combattuto tutti i giorni e il mio personale non merita essere giudicato perché sono oltre a essere degli oss infermieri,
sono anche madri e padre di famiglia, anche loro tornano a casa con la paura, ma vengono a lavorare tutti i giorni, in questa struttura dando un sorriso a tutti, e questo non lo permetto che nessuno possa giudicare il nostro operato, sia per quanto riguarda il San Giacomo che per quanto riguarda Canonico Boretto, che in questo momento stiamo con ieri, ripeto stiamo riorganizzando noi e speriamo che anche lì vada meglio. Detto questo la cosa che ci tengo veramente tanto è ringraziare tutta questa grande scuola del San Giacomo che sta lavorando giorno e notte, per poter uscire da questa situazione, sarà dura ci metteremo dei mesi non so anni, quello che ci metteremo ma noi continueremo a combattere e non arrendiamo mai.

Giorgio Montabone

Parole forti e chiare quelle di Graziela Muscatello che alle quali veramente come dire, siamo completamente d’accordo, credo che in questo momento le polemiche e le accuse stanno a zero, adesso è il momento di lasciare lavorare le persone, i sanitari, le persone direttamente implicate in questa in questa difficile battaglia, per cui davvero facciamo anche noi, ci uniamo a questo appello anche dal punto di vista politico, perché è inutile stare oggi a fare polemiche e accuse perché è troppo facile. Adesso è ora di cercare di tamponare al meglio questa difficilissima guerra, più che battaglia che stiamo che stiamo vivendo, chiedo al dottor Jentile anche un medico RSA del San Giacomo, anche medico di medicina generale il suo punto di vista di questo momento difficile

 Giuseppe Jentile

Per quanto riguarda la parte clinica qui dentro il San Giacomo, abbiamo avuto la prima settimana che è stata a dir poco infernale, con casi che si sono manifestati con sintomi importanti già da subito, abbiamo avuto il boom dei contagi nel giro di pochi giorni, e con la grave penalizzazione di 2 di quattro infermieri positivi, per cui sono venuti a mancare dal posto di lavoro, e questo ha comportato una organizzazione dei turni, grazie anche alla direzione, sono riusciti facendo dei sacrifici, a coprire a garantire l’assistenza a tutti gli ospiti, C’è stato qualche ricovero, che si è reso necessario in base alle condizioni serie, e per fortuna dopo la prima settimana, dopo i primi dieci giorni, in questo momento la situazione, è una situazione stabile, una situazioni in cui i pazienti stanno bene sono a oggi asintomatici, abbiamo avuto anche il rientro di due ospiti negativizzati, tre sono rientrate dal ricovero e di cui 2 negativizzati, questa è una bellissima notizia perché ci si sta preparando verso diciamo la discesa, nel senso che se non si presenteranno nuovi casi, nuovi non ce ne sono state le ultima settimana, e nessuno sintomatico, e si presume che con i prossimi con i prossimi tamponi, troveremo gente gente negativa che invece prima era positiva, la situazione è questa siamo c’è stato un momento drammatico ma ora stiamo più tranquille, grazie come come diceva prima la direttrice, grazie a tutti quanti, grazie alla ottima squadra che ha lavorato in sinergia per ottenere questi risultati, siamo riusciti a contenere i ricoveri per non sovraffollare il pronto soccorso, grazie anche al direttore del Pronto soccorso Dott. La Brocca che è stato sempre disponibilissima vicino a noi in tutti i sensi.
Per quanto riguarda Canonico Boretto, siamo nella fase iniziale, cioè è iniziata ora l’epidemia, in settimane anche lì, fortunatamente non casi gravi, sono riusciti a fare i tamponi, quindi diciamo con la prima fase, poi si vedrà, dopo qui aspettiamo i campioni di controllo, aspettiamo gli esiti perché tampone sono stati fatti ieri, oggi, molecolari, noi aspettiamo gli esiti peggiori, poi delle belle notizie, sia i nostri operatori che si meritano diciamo un premio, che sia i parenti, sia i parenti che ci sono stati tanto vicini, sono stati anche comprensivi, ci hanno apprezzato tutto quello che abbiamo fatto. Sul territorio in qualità di medico di Medicina Generale, miei assistiti sul territorio, la situazione devo dire, che i numeri sono quelli che sono, la mia percentuale anche positivi, però fortunatamente vedo, che non ci sono casi gravi, di tutti i miei positivi e saranno 40 50 persone un solo ricovero per Covid e tutti gli altri sono seguite a casa sono con pochi sintomi, sintomi lievi, stiamo aspettando che passino diciamo i 15 giorni per fare il tampone di controllo, e dare la bella notizia che sono negativi, perché poi insieme a loro insieme, a insieme diciamolo all’ assistito positivo dietro c’è tutta la famiglia in quarantena, tutti i contatti, figli che vanno a scuola, i maestri tutto il resto, diciamo che ormai è diventata una situazione quasi incontrollabili come raggiungimento dei contatti e che non è stato un boom improvviso, questo è. I tamponi devo dire, che i tamponi con tutti i numeri che ci sono, non riusciamo ad averli in tempi brevi, non riusciamo né ad avere l’esecuzione del tampone, però capite i numeri che abbiamo in giro, certo è tutto e tutto rallentato da questa enorme mole, rallentato io so, che mi arrivano, arrivano gli esiti a mezzanotte quindi c’è gente che di notte lavora

Graziella Muscatello

Se permettete desidero ringraziare tutto l’ASL per l’appoggio che ci sta dando giornalmente, il Comune che ci sta dando un appoggio, ci sentiamo proprio in continuazione anche quando la mattina alle 7 quando sono sveglia io sono svegli tutti, penso e questo non è giusto, però effettivamente tutti mi rispondono a qualsiasi ora, il dottor Galizia che una persona veramente favolosa, ci ha aiutato, in qualsiasi momento sempre disponibile, in tutto, ci ha
aiutato a fare i tamponi veloci e venuto lui personalmente la domenica e tutti i familiari che ci portano anche da mangiare, ci suonano il campanello ci dicono ma avete mangiato, ci portano i dolci, questo si vede che, si vede proprio che noi in questi anni abbiamo dato, e ci siamo fatti conoscere quello che siamo, una grande famiglia, anche questo secondo me passera e potremmo dire anche una pandemia noi abbiamo saputo comunque gestircela, io sono convinta

Piero Genovese

Grazie veramente per la vostra testimonianza, perché è importante trasmettere questa sensazione di fiducia e di presenza, che avete saputo dare, conosciamo bene le strutture del San Giacomo e di Casa Boretto, sappiamo che sono delle comunità all’interno della comunità Segusina, e della valle, e
questo come dire, ha sentito attorno a queste due strutture in un momento difficile veramente l’affetto e la vicinanza da parte di tutti, perché oltre
al pensiero agli ospiti e ai loro familiari, alle persone in apprensione per le condizioni di salute, non dimentichiamoci che nelle due strutture, ci sono molti cittadini, molti lavoratori, molte persone che hanno vita e famiglia al di fuori della struttura e che quindi hanno dato e stanno dando il massimo per poter far sentire la loro presenza, la loro vicinanza, sia al personale sia gli ospiti che sono ricoverati e anche ai familiari. Questo come dire, contribuendo a superare una difficoltà che ci tocca tutti e che tutti ci auguriamo di superare in fretta e insieme. Dobbiamo continuare così e continuare anche adesso con la solidarietà che questa pandemia suscita insieme al senso di responsabilità dell’affrontarla, perché solo attraverso un atteggiamento solidale, di vicinanza agli uni e agli altri, riusciremo anche a sostenere quelle categorie in difficoltà, che risentono degli effetti delle chiusure prolungate, che si si paventano, quindi questo come dire insieme a tutta la presenza delle istituzioni deve far sentire la presenza della città e della comunità, a tutti in un momento difficile. L’amministrazione in questo continuerà a fare la sua parte come ha già fatto nei mesi scorsi cercando soluzioni che sostengano tutte le difficoltà che si presenteranno, nelle prossime puntate di daremo anche aggiornamenti sui servizi che continueranno essere garantiti nella nostra città.